Associazione Bed & Breakfast "Balcone delle Marche" Cingoli (Marche) - Email: info@cingoli-beb.it

Cingoli e le escursioni

DUE BELLE ESCURSIONI NEL VERDE DEI BOSCHI CINGOLANI
Partendo da Avenale, direzione Cingoli, superata la salita, nella prima curva a sinistra, di fronte all’edicola della Madonna, si imbocca una strada bianca che sale verso il bosco, da cui si gode una vista incantevole. Dopo circa un chilometro e mezzo la strada si fa pianeggiante e si arriva ad un incrocio, in prossimità del centro “Equiturist”.

Primo itinerario:
Il Cristo delle MarchePrendendo la stradina sulla sinistra, con indicazione Domus San Bonfilio, ci si inoltra in una bellissima pineta, e dopo aver percorso circa 700 m., il bosco si apre ,come per incanto,e si arriva ad una spianata ,da cui si può ammirare un panorama mozzafiato. Qui si trova la “Domus San Bonfilio”; fino a poco tempo fa era un rudere, oggi è stata ristrutturata e viene utilizzata dalla Diocesi di Macerata perChiesetta di S. Angeloattività pastorali. Nel rato attiguo si può ammirare il “Cristo delle Marche”, opera scultorea dell’artista Nazzareno Rocchetti, che domina il “balcone”su cui si affaccia, dove la vista spazia dal mare ai monti, in un panorama straordinario, che va dal pesarese al teramano. Dietro la casa inizia un sentiero che va in direzione Valle di Rio; dopo circa 300m si arriva ad un incrocio. Prendendo a sinistra si scende verso l’eremo di S.Angelo, raggiungibile in venti minuti di tranquilla passeggiata tra il verde del bosco e scorci panoramici di rara bellezza. L’eremo è costituito da una piccola chiesa e da una grotta contigua, che è stata per secoli dimora di eremiti e pellegrini. Nella chiesa si venera un crocefisso a cui si ricorre in caso di siccità. Per chi ha ancora voglia di camminare, dall’eremo si può scendere tranquillamente a valle, arrivando in dieci Grotta di S. Sperandiaminuti sulla strada di Rio, detta anche delle Cave, che porta a san Severino. Da qui, sulla parte sinistra della strada, inizia un sentiero che sale sul versante nord del Monte Acuto e porta alle grotte di Santa Sperandia, patrona di Cingoli. In questo luogo la suora si ritirò in penitenza e trascorse l’ultimo periodo delle sue peregrinazioni, prima Roccacciadi stabilirsi a Cingoli.400 scalini, formati da travi di legno, conducono all’ingresso della grotta,situata all’interno diun particolare massiccio alcareo che si affaccia a strapiombo sulla sottostante gola del Rio Laque, circondata da fitti boschi dileccio e carpino. Dallagrotta si può salirein pochi minuti alla Roccaccia, antica ed importante rocca del XIII sec.



Suggestivo tramonto da sopra la grotta

CINGOLI DALL’ALTO
Cingoli

 

 

Secondo itinerario:
Bosco InternoneSempre dopo aver percorso la strada che sale da Avenale, arrivati in prossimità dell’incrocio prima citato, ci si trova di fronte all’Equiturist. Vale la pena fare una sosta per ammirare la bellezza del posto ed anche per una tranquilla passeggiata a cavallo nei boschi, alla scoperta di antichi sentieri. Dal prato vicino al casale parte un sentiero che percorre in salita la località “Internone”, caratterizzata da boschi di querce, roverelle, ginepri. Camminando, si può ammirare la grande ricchezza del sottobosco, con agrifogli, pungitopo, fiori di violette e ciclamino e, soprattutto nel periodo autunnale, svariate specie di ottimi funghi come il porcino, l’ovulo, il gallinaccio. Il sentiero sbocca sulla strada comunale che porta a Cingoli; dopo averla attraversata si prende, di fronte, un'altra strada di ghiaia che porta in pochi minuti al casale Severini, che si trova alla quota di massima altitudine della zona(768 m). Qui la sosta è d’obbligo! Dall’alto di questo monte, chiamato in dialetto cingolano "u pettu”, il panorama che si può ammirare è stupefacente. In primo piano, in basso, si gode la veduta di Cingoli, poi lo sguardo si alloPanorama dal Casale Severinintana verso Osimo, Loreto, Castelfidardo, fino ad arrivare al Monte Conero, in un alternarsi di ondulate colline che degradano dolcemente verso il mare; caratteristico paesaggio marchigiano. Se la giornata è limpida si può ammirare tutta la fascia costiera che va da Senigallia a Porto San Giorgio. Nel bosco sotto al casale si può imboccare un sentiero in discesa, che in pochi minuti di cammino riconducead Avenale.

(testoe foto a cura di AdinaGinestra del B&B Col di Luna)

 

LUOGHI TIPICI:

Visita al Castello di Lanciano - Castelraimondo

Il castello di Lanciano si trova nei pressi del bivio per Pioraco, a circa un 1,2. Km. dal centro di Castelraimondo. E' immerso in un parco secolare di grande fascino. Fu edificato come fortezza difensiva sotto la dinastia dei Da Varano, divenne poi una residenza signorile quando Giulio Cesare da Varano lo donò alla moglie Giovanna Malatesta, e dopo vari passaggi di proprietà,dal 1977 appartiene alla Curia di camerino,che lo ha avuto in dono dalla Contessa Maria Sofia Giustiniani Bandini. Il museo è stato ricavato al piano nobile del castello,è composto da 25 sale riccamente arredate con mobili d’epoca e arricchite dalla collezione di opere d’arte raccolta dalla famiglia Bandini;sono ospitate oltre 400 opere di varie epoche, pregio, tra cui spicca anche una pregievole sella in cuoio e velluto che appartenne a Cristina di Svezia.Un luogo ideale dove arte e natura si sposano alla perfezione. Un'oasi di pace e relax facilmente raggiungibile. Le visite sono guidate, dalla durata media di un'ora.

GIORNI DI APERTURA: Sabato, domenica e giorni festivi

ORARI DI APERTURA: Mattina 10.00-12.30 / Pomeriggio 15.00-18.30

PER INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI: Telefono 335 7589251 oppure 0737641663
www.museiciviciediocesanimarche.it/(b3zej245de1xd5m3ewcwiynh)/CastelloLanciano.aspx

 

 

- Home
- Bed&Breakfast
- Come raggiungerci
- Cingoli e dintorni
- Richiesta info

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Sito realizzato da Katia Luchetti