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Luoghi di culto

Collegiata di Santa Maria Assunta a Cingoli Marche

La Cattedrale di Santa Maria Assunta. Nel 1615 venne demolita la piccola chiesa di San Salvatore e alcune case circostanti  per costruire una nuova e più ampia chiesa, su disegno dell’architetto Ascanio Passari, di Pergola. Ad aula unica, presenta tre grandi absidi e conserva all’interno cinque monumenti sepolcrali, tra iquali spicca quello a Pio VIII, con un busto del pontefice eseguito dallo scultore Pietro Tenerani.  Innumerevoli sono le opere del pittore cingolano Donatello Stefanucci  tra cui spicca il “Discorso della montagna”. Del marchigiano Pier Simone Fanelli è il “S. Gaetano morente”, sul secondo altare. Pregevoli opere sono conservate nella sagrestia, dove viene custodita anche la“Rosa d’Oro”, opera di oreficeria neoclassica, donata da Pio VIII alla città nel 1830, che viene esposta al pubblico solo in occasione della festa dell’Assunta (15 agosto).

Collegiata di Sant’Esuperanzio, dedicata al patrono della città, veCollegiata di Sant'Esuperanzio Cingoli nelle Marchenne costruita nel XIII secolo in forme romanico-gotiche, con pietra arenaria locale e brecciato rosa. Notevole è il portale,  opera del  maestro Giacomo da Cingoli del 1295, sulla cui lunetta campeggia l’immagine del vescovo Esuperanzio tra angeli turiferari. L’interno, a navata unica,  caratterizzato da arconi ogivali, con presbiterio sopraelevato sulla cripta, si conservano affreschi rinascimentali di notevole interesse e nella sacrestia, si conservano una pregevole tavola “Flagellazione” di Sebastiano del Piombo (sec. XVI) e un polittico attribuito a Giovanni Antonio Bellinzoni. Nella cripta si conservano le reliquie di S.Esuperanzio. Chiesa di Santa Sperandia a Cingoli Marche

Santuario di Santa Sperandia. Nella chiesa, ricostruita più volte a partire dal sec. XIII e consacrata alla fine nel 1560 sotto i titoli di S. Michele e di Santa Sperandia, si conserva in una teca a vista, il corpo incorrotto dell’omonima santa, monaca benedettina, nata a Gubbio ma vissuta e morta nel 1276 a Cingoli, nel monastero annesso alla chiesa. Numerosi sono i miracoli attribuiti alla Santa, tra i più famosi "il miracolo delle ciliegie" raffigurato nella tela del Fanelli nell'ovale nel presbiterio. Lo stile che domina nei locali della chiesa, in parte ammodernati alla fine degli anni settanta, è il barocco. Il tempio conserva dipinti di buona fattura tra cui spiccano in particolare le raffigurazioni delle quattro virtù “Speranza, Umiltà, Purità e Pazienza” di Pier Simone Fanelli.

chiesa di s. caterina a Cingoli Marche

Chiesa di Santa Caterina d’Alessandria, eretta a pochi anni di distanzadal vicino ospedale dello Spineto (1217) e ricostruita nella prima metà del sec. XVIII, al suo interno, a pianta centrale, conserva magnificamente cantorie intagliate e dorate. E’ stata privata, però, dei dipinti che ornavano l’altare maggiore e quello di destra. Su quello superstite si trova una tela attribuita a Simone De Magistris da Caldarola rappresentante la titolare della chiesa, Santa Caterina d’Alessandria e S. Benedetto. L’organo posto nella cantoria sopra la porta d’ingresso, fu costruito dal cingolano Francesco Cioccolani intorno al 1830.

 

Chiesa di San Domenico,  le cui prime notizie certe risalgono al 1325, nel Chiesa di San Domenico a Cingoli marche1519 subì importanti modifiche e proprio per la nuova chiesa fu commissionata a Lorenzo Lotto la grande tela della “Madonna del Rosario e Santi” (1539). Nel sec. XVIII la chiesa fu sottoposta, per iniziativa dei padri del convento, a un radicale rinnovamento su disegno dell’architetto Arcangelo Vici di Arcevia e del figlio Andrea, seguace del Vanvitelli. Al suo ampio interno di forma ellissoidale, oltre alla grande tela del Lotto collocata sull’altare maggiore, si trovano dipinti di Gianandrea Lazzaroni, Nicola Monti, Lorenzo e Jacopo Salimbeni, Giovanni Antonio Bellinzoni da Pesaro, Jacopo Alessandro Calvi (detto il Sordino) e Pasquale Ciaramponi. Intorno al 1830 fu istallato un organo del cingolanoFrancesco Cioccolani.

Chiesa di Santo Spirito a Cingoli Marche

Chiesa di Santo Spirito, edificio assai antico con monastero, che risale al 1364. La chiesa attuale fu interamente ricostruita a spese delle Monache su disegno dell’arch. Alessandro Rossi, il quale iniziò i lavori nel 1761 e li condusse a termine, ultimando i tre altari, nel 1787.  Le decorazioni in scagliola sono dello stesso Rossi, le dorature di Saverio Gacobelli. Le tele che adornavano gli altari maggiori,  una “Pentecoste”  dipinta nel 1771 da Jacopo Alessandro Calvi detto il Sordino e l’ “Immacolata Concezione” di Ubaldo Gandolfi sono conservate nella Pinacoteca Comunale.

 

Chiesa di San Filippo Neri, inserita all’interno di una struttura Chiesa di San Filippo a Cingoli Marche preesistente, di origine tardo-romanica, chiamata Santa Maria della Pieve, della quale rimane il portale. I lavori per la ristrutturazione della chiesa risalgono al 1671 con autore del disegno l’architetto romano Giovanni Battista Contini, la decorazione pittorica dell’edificio è invece opera di due pittori locali, Paolo Marini da San Severino Marche e Pier Simone Fanelli nella Marca d’Ancona ai quali si deve tutta la parte “immobile”, gli affreschi e i “teleri” del presbiterio e autori anche di tre delle quattro pale d’altare delle cappelle laterali. La chiesa è a pianta centrale allungata con due cappelle per ciascun lato, dove è posta la prima cantoria con l’organo, costruito nel 1764 da Domenico Fedeli da Rocchetta di Camerino. Elemento di spicco è l’altare in pietra e marmo e il dipinto sovrastante, che rappresenta la cosiddetta Pentecoste di San Filippo, opera giovanile di Sebastiano Conca. Sotto l’attuale presbiterio è posta la chiesa di San Rocco, un piccolo vano che in origine costituiva la cripta della pieve di Santa Maria con la volta sostenuta da quattro colonne, così da formare una cappella a tre navate. Chiesa di San Benedetto a Cingoli Marche

Chiesa di San Benedetto, di cui un’epigrafe in caratteri gotici, murata a destra del portale, ne ricorda il tempo della costruzione 1327. Sul primo altare a destra, già giuspatronato degli esercenti l’arte della lana, è posta una tela raffigurante San Severo, patrono dei lanari, attribuita alla Scuola di Andrea Sacchi. Dietro l’altare maggiore si scorge un interessante dipinto rappresentante la “Pietà ed alcune anime del Purgatorio”, attribuito ad Annibale Carracci. Gradevole anche il dipinto sul primo altare a sinistra “Madonna del Carmine e Santi” di autore ignoto.

 

Chiesa di San Francesco a Cingoli marche

Chiesa di San Francesco, era ed è uno dei più ampi edifici sacri di Cingoli e la si trova già eretta nel 1225. Fu interamente ricostruita alla fine del sec. XVIII e fu completata con una nuova facciata neoclassica intorno al 1840. Dell’originaria costruzione duecentesca non restano che le fiancate, la base del campanile e il portale romanico attribuito al cingolano maestro Giacomo, autore tra l’altro del portale della chiesa di Sant’Esuperanzio. All’interno é conservato un pregevole crocifisso ligneo del ‘500.

 

Chiesa di San Girolamo a Cingoli Marche

Chiesa di San Girolamo. Un’iscrizione collocata sulla parete interna destra ricorda che la chiesa fu costruita per volere del cingolano Esuperanzio Lambertazzi, vescovo di Comacchio nel 1327. L'interno subì un radicale intervento di restauro nel 1678 e nel 1902 la facciata fu oggetto di un intervento di restauro eseguito a spese del marchese Filippo Castiglioni su disegno del prof. Federico Stefanucci. L’unico elemento decorativo superstite dell’antico prospetto è l’altorilievo con l’immagine di S. Girolamo leggente, per il quale viene ipotizzata l’attribuzione alla bottega di Fra’ Bevignate. Attualmente l'edificio, privo dei suoi arredi interni è sede di mostre temporanee.

 

Chiesa di Santa Lucia e Convento degli Agostiniani, presumibilmentChiesa di Santa Lucia a Cingoli Balcone delle Marchee già esistenti nella seconda metà del sec. XIII, convento e chiesa furono interamente ricostruiti tra il 1734 e il 1780. Il convento ha conservato le strutture portanti e la facciata abbastanza integri nonostante gli adattamenti eseguiti per renderlo funzionale alla nuova destinazione ma della chiesa non resta oggi che una parte del prospetto. Per questa chiesa Giovanni Pagani da Monterubbiano dipinse nel 1506 su tavola una “Madonna del Soccorso” (dal 1976 esposta al Museo del Louvre di Parigi) raffigurante la Vergine che, minacciando il diavolo con un nodoso bastone, prende per mano un fanciullo capriccioso contro il quale la madre aveva gridato in un momento di collera, spazientita: “Che il diavolo ti porti via!”.

 

Chiesa di Sant’Antonio Abate. Ai lati del portale si aprono due nicChiesa di Sant'Antonio Abate a Cingoli Marchechie, forse destinate a contenere le statue dei SS. Sebastiano e Caterina d’Alessandria e due finestre quadrate attualmente chiuse; al di sopra si apre una finestra quadrata. L’essenziale ornamentazione architettonica é costituita da due lesene a sostegno del frontone, il tutto in laterizio e pietra da taglio, spogli degli originali intonaci. Costruita nel 1720 dal nobile Pio Puccetti che ottenne la facoltà di demolire una chiesa intitolata ai SS. Sebastiano e Caterina d’Alessandria che sorgeva sull’area oggi occupata dal giardino pensile del Palazzo Puccetti, con l’obbligo di ricostruirla a breve distanza. Benché di non rilevante importanza architettonica e artistica, il fabbricato é di notevole interesse storico perché tramanda e conserva la memoria di due chiese scompPortale della Chiesa di San Nicolò a Cingoli Marchearse.

Chiesa di San Nicolò, fu eretta sotto il titolo dei SS. Esuperanzio e Nicolò poco dopo il 1218. La facciata è stata rimaneggiata nella seconda metà del sec. XVI, per interessamento della famiglia Venanzi, originaria di Spello e nobile di Cingoli, alla quale appartiene lo stemma in pietra, purtroppo scalpellato, che ancora si scorge sulla facciata, tra il rosone ed il portale. Fu sostituito l’originario portale con quello attuale, che prima era collocato sulla parete destra della chiesa di Sant’Esuperanzio. All’interno, strutturalmente pressoché integro, è conservato un antico altare in pietra trasportatovi nel 1955 dalla chiesa abbandonata di S. Paterniano.

 

A breve distanza dall’abitato sorge la Chiesa di San Giacomo, di cui si trova menzione già nel 1223. Nel 1446, chiesa e monastero passaronoveduta sulla Chiesa di San Giacomo a Cingoli Marche ai Minori Francescani, che vi hanno dimorato fino a pochi anni or sono. Dell’antica chiesa non resta che il portale romanico, di pietra arenaria locale, formato da tre pilastri, il mediano dei quali ornato di fregi. L’interno è stato ricostruito presumibilmente nel sec. XVIII, risparmiando, fortunatamente, la cappella Franceschini, costruita nel 1505 e abbellita all’ingresso da un monumentale arco a pieno centro elegantemente ornato. La chiesa ha alcuni interessanti dipinti attribuiti all’ascolano Sebastiano Gheppi e a Gaetano Lapis, di Cagli, allievo del Conca. Il S.Giacomo che orna l’altare maggiore è del bergamasco Francesco Coghetti, artista della cerchia di Vincenzo Camuccini.

Chiesa di San Lorenzo a Cingoli Marche

 

La Chiesa di San Lorenzo, situata al centro dell’omonimo Borgo, già nota nella prima metà del sec. XIII. Le pareti laterali sono costruite con materiale romano di reimpiego (grandi blocchi squadrati di arenaria, calcare e conglomerato). Nella parete destra è murata un’epigrafe funeraria romana mentre, presso la sommità, corre una breve cornice di fregi a spirale o a meandri, materiali anch’essi di spoglio, di ascendenza però alto-medioevale. L’interno, di stile romanico, ha una singolare struttura, a due navate dissimili, testimone di antiche trasformazioni, l’ultima delle quali, settecentesca, ha riguardato soprattutto la facciata, del cui disegno originario non si è conservato che il portale, semplice e disadorno.

 

GITE FUORI PORTAgrotte di Sant'Angelo o Eremo di San Michele Arcangelo Cingoli Marche

grotte di Sant’Angelo o Eremo di San Michele Arcangelo, situato sul versante del Monte Sant’Angelo,  costituito da una grotta artificiale con un avancorpo in muratura, centro di culto e preghiera presumibilmente di origine longobarda. La piccola chiesa e la contigua grotta, stando ad un’epigrafe non più in sito, sarebbero state riconsacrate all’arcangelo Michele nel 1251. Questo luogo impervio fino all’inizio del sec. XX é stato custodito da eremiti.

Grotte di Santa Sperandia a Cingoli Marche

 

grotte di Santa Sperandia, compatrona di Cingoli (1216-1276), che dedicò la sua vita alla penitenza e servizio ai poveri. Ad imitazione di Gesù trascorreva la Quaresima in solitudine, preghiera e digiuno, sul versante nord di Monte Acuto,  in una grotta tentata e tormentata dai demoni. Il corpo della Santa, incorrotto, é custodito nella Chiesa di Santa Sperandia.

 

Eremo di San Bonfilio, vescovo ed eremita compatrono di Cingoli (1040-1115) trascorse la sua vita in penitenza e solitudine nella piccola chiesa di Santa Maria della Fara, Località Monte Nero, luogo suggestivo da dove si può ammirare la leggendaria "rampata" lasciata dal diavolo quando il Santo lo scacciò dalla città. Oggi il corpo del Santo riposa a destra dell’altare maggiore della chiesa di San Benedetto.

 

guida illustrata "quattro passi alla scoperta di Cingoli" autori Pier Giuseppe Alfei e Francesca Gozzoli di Cingoli marche

testi e foto estratti dalla Guida illustrata "Quattro passi alla scoperta di Cingoli “Balcone delle Marche" - Autori: Francesca Gozzoli e Pier Giuseppe Alfei

 

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Cattedrale di S. Maria Assunta a Cingoli Marche

busto di Papa Pio VIII eseguita dallo scultore Pietro Tenerani

Cattedrale di Santa Maria Assunta Busto di Papa Pio VIII dello scultore Pietro Tenerani

la Rosa d'oro a Cingoli Marche

Cattedrale di Santa Maria Assunta ...La Rosa d'Oro

altare della Collegiata di Sant'Esuperanzio a Cingoli Marche

Altare maggiore della Collegiata di Sant'Esuperanzio

Il mistero delle ciliegie nella chiesa di santa sperandia a cingoli marche

"il Miracolo delle Ciliegie" di Pier Simone Fanelli presso la Chiesa di Santa Sperandia

interno della Chiesa di Santa Caterina a Cingoli marche

particolari della Chiesa di Santa Caterina

Tela di Lorenzo Lotto presso la Chiesa di San Domenico a Cingoli marche

Tela di Lorenzo Lotto "La Madonna del Rosario e Santi" (1539) presso la Chiesa di San Domenico

chiesa di S. Domenico a Cingoli Marche

Chiesa di Santo Spirito - dorature di Saverio Giacobelli

altare della Chiesa di San Filippo a Cingoli marche

altare maggiore della Chiesa di San Filippo

sagrestia della Chiesa di San Filippo a Cingoli Marche

sacrestia della Chiesa di San Filippo

Cripta chiesa di S. Rocco a Cingoli marche

CHIESA DI SAN ROCCO - Cripta sotto la Chiesa di San Filippo Neri

altare nella chiesa di san benedetto a cingoli marche

"Pietà ed alcune anime del Purgatorio" di Annibale Carracci presso la Chiesa di San Benedetto

san girolamo leggente sul portale della Chiesa di San Girolamo a Cingoli Marche

altorilievo di "San Girolamo Leggente" della Chiesa di San Girolamo

madonna del soccorso dalla chiesa di santa lucia di cingoli marche al Louvre di Parigi

"la Madonna del Soccorso" dalla Chiesa di Santa Lucia direttamente al Louvre di Parigi

Chiesa di S. Esuperanzio a Cingoli Marche

particolare della Collegiata di Sant'Esuperanzio

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